35mm project - Scatti in pellicola35mm project - Scatti in pellicola
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35mm è il nome del progetto collettivo di fotografia che inaugura l'inizio di questa stagione: realizzato dagli atleti e dagli ambassador Rossignol degli sport invernali, ci fa viaggiare nel cuore dei paesaggi montuosi più belli e celebra il grande potere di queste discipline.


35mm non è solo un reportage fotografico, ma una ricerca estetica e di autenticità. Grazie al duo artistico formato da atleta e fotografo, l'istante viene catturato su pellicola: momenti unici illustrati in modo esclusivo ed originale.


Ma 35mm è soprattutto un elogio dell'inverno, esalta la bellezza incomparabile delle prime nevicate e gli stati d'animo che accompagnano i primi solchi lasciati sulla neve.

Scopri i nostri atleti e ambassador attraverso l’occhio dei loro fotografi 

Enak GavaggioEnak Gavaggio

ENAK GAVAGGIO
di Andy Parant

SOPHIE LECHASSEURSOPHIE LECHASSEUR

SOPHIE LECHASSEUR
di Andy Parant

Bernhard BraunBernhard Braun

dBERNHARD BRAUN
di Lukas Cairns

Jacob WesterJacob Wester

JACOB WESTER
di Sofia Sjoeberg Wester

Pauline LerouxPauline Leroux

PAULINE LEROUX
di Jérôme Tanon

Lou BarinLou Barin

LOU BARIN
di Jérôme Tanon

GABRIELLE SIMONEAUGABRIELLE SIMONEAU

GABRIELLE SIMONEAU
di Pierre-Nicolas Lessard

Marika GodinMarika Godin

MARIKA GODIN
di Cédric Bejeannin

Hugo LaugierHugo Laugier

HUGO LAUGIER
di Philippe Rebreyend

Axel Le PalabeAxel Le Palabe

AXEL LE PALABE
di Nooka Comm

GABRIELLE SIMONEAU
del fotografo Pierre-Nicolas Lessard

GABRIELLE SIMONEAUGABRIELLE SIMONEAU

Il punto di vista dell'ambassador

piacevole partire ad inizio stagione per una piccola avventura che ti offre la possibilità di pregustare quella che sarà poi la stagione vera e propria. La prima neve è così emozionante, anche se le condizioni non sono magari le migliori, e alla fine è fantastico infilare gli scarponi. È come un risveglio della mente, ci si riconnette con le sensazioni positive che si sperimentano sciando. "

Il punto di vista del fotografo Pierre-Nicolas Lessard

"Questo progetto era particolarmente allettante perché riuniva le mie due grandi passioni: la fotografia e lo sci-escursionismo! Ero entusiasta all'idea di documentare un'avventura di sci su pellicola perché la sfida era mantenere gli stessi standard elevati del digitale, ma con in più l'incognita dell'affrontare aspetti potenzialmente più complessi legati, appunto, all'uso della pellicola.

 

Il fotografo ha scelto una pellicola Fuji Superia X-Tra 400."

ENAK GAVAGGIO
del fotografo Andy Parant

Enak GavaggioEnak Gavaggio

Il punto di vista dell'atleta

"Adoro le sfide, qualunque sfida! Ma divertirsi con un rullino da 36 pose è stata una cosa incredibile. Appartengo alla generazione di rider Pro, quindi ho già avuto occasione di conoscere gli scatti in pellicola, e so come funziona il meccanismo. Andy, ad esempio, lavora solo con macchine digitali e vederlo accettare questa sfida è stato bellissimo. Si poteva quasi captare la pressione del pulsante di scatto sull'otturatore. È un gioco di pazienza e di attesa. Eravamo completamente immersi nel fare davvero fotografia: l'azione al momento giusto, la giusta espressione... La giornata è finita con il sorriso da bambino di Andy quando abbiamo sentito il rullino riavvolgersi..."

Il punto di vista del fotografo Andy Parant

"Quando Enak mi ha contattato per parlarmi del progetto, gli ho subito risposto che si era rivolto al fotografo sbagliato. Non possiedo neppure una macchina fotografica analogica! Ma lui aveva già pianificato tutto: l'apparecchio ce l'aveva lui, una Nikon F100, nientemeno! Così non ho potuto che accettare e il progetto è partito. Mi sono piaciute un sacco le due deliziose giornate tra amici e il ritorno alle origini della fotografia, con le sue gioie e i suoi dubbi. Controllare 10 volte l'esposizione giusta, verificare 15 volte la messa a fuoco, trattenere il fiato il più a lungo possibile per evitare di muoversi durante lo scatto vero e proprio. Le interazioni e le comunicazioni tra noi hanno dovuto essere perfette.

 

Ho usato una Nikon F100 e una pellicola Portra 400 per la sua eccellente polivalenza. Dato che gli scenari variavano nel corso della giornata, con scatti sia in interni che in esterni, ho cercato di trovare il compromesso migliore con un bilanciamento dei colori il più neutro possibile. "

SOPHIE LECHASSEUR
del fotografo Andy Parant

SOPHIE LECHASSEURSOPHIE LECHASSEUR

Il punto di vista dell'atleta

"Mi è piaciuta moltissimo l'idea di questo progetto 35MM che mi ha riportata dritta alla mia giovinezza. Ricordo che mia madre spendeva una fortuna per far sviluppare le foto che facevo ai gatti, tutte mosse, praticamente identiche una all'altra, solo per farmi felice. Mi ha regalato subito una macchina fotografica digitale quando sono apparsi sul mercato i primi modelli.

Durante la giornata di shooting con Andy, gli ho chiesto in automatico se fosse riuscito ad ottenere lo scatto desiderato, scordandomi completamente che non poteva averne idea. Mi sono concentrata su quello che dovevo fare ed Enak ha attirato l'attenzione di Pia per assicurarsi che guardasse nella direzione giusta. C'era anche Plume che correva dappertutto. Insomma, è stata una giornata fantastica e tutti hanno fatto ottimamente il proprio lavoro!"

PAULINE LEROUX
del fotografo Jerome Tanon

PAULINE LEROUXPAULINE LEROUX

Il punto di vista dell'ambassador

"Mi sono sentita subito ispirata da questo progetto perché riuniva tutto ciò che amo della montagna. Partire con il mio furgone attrezzato di tutto punto, la mia split board ai piedi: infinite possibilità dispiegate davanti ai miei occhi. Per lo shooting su pellicola ho subito pensato a Jérome, perché mi piace il suo stile. Ha una creatività unica, che ispira. Per me, la montagna è soprattutto condivisione, prendermi del tempo e ammirare ciò che mi circonda. Non c'è bisogno di andare lontano per trovarsi in un mondo completamente diverso e per godersi un momento davvero speciale. "

Il punto di vista del fotografo Jerome Tanon

"Sono state due giornate davvero magnifiche. È raro avere avuto una simile quantità di neve polverosa prima dell'inizio della stagione, quando anche le stazioni sciistiche sono ancora chiuse. Pauline aveva pensato ad un itinerario perfetto per attraversare i boschi in completa sicurezza. Adoro scattare in pellicola perché non si perde tempo a guardare lo schermo dell'apparecchio: bisogna concentrarsi sul momento e mettere a frutto quel che offre la giornata.

 

Dato che i rullini a colori erano esauriti, ho deciso di recuperare delle pellicole Fuji 200 scadute che avevo in frigorifero. Creano un look un po' vintage che adoro, i rossi sono accesi e i toni virano al giallo opaco, con una grana fine che sa di autenticità. "

LOU BARIN
del fotografo Jerome Tanon

LOU BARINLOU BARIN

Il punto di vista dell'atleta

"La cosa che reputo più importante nella vita è condividere il mio tempo con le persone che amo. Quindi, per questo progetto, ho deciso di fare un'escursione con mia madre. Partenza presto, alle 6 del mattino, con la frontale e sotto la neve, per arrivare in vetta con qualche raggio di sole che attraversava le nuvole e la nebbia. Lavorare con Jérome, autentico esperto della fotografia su pellicola, è stata una preziosa occasione per catturare quei momenti magici. L'uscita si è rivelata fantastica, una parentesi incantata nella mia routine quotidiana. "

BERNHARD BRAUN
del fotografo Lukas Cairns

BERNHARD BRAUNBERNHARD BRAUN

Il punto di vista dell'ambassador

"L'idea del progetto mi è piaciuta molto. Ero emozionato al pensiero di provare qualcosa di nuovo, catturando lo stile di vita di uno sciatore nel modo più puro possibile. Un solo scatto, nessuna seconda occasione. Sfortunatamente, la giornata è iniziata con un guasto al van e due ore di attesa in un garage. Nonostante tutto, siamo riusciti a realizzare qualche foto del viaggio, della vita nel furgone e ovviamente di sci con una bella luce.
Dopo aver visto i risultati delle foto, apprezzo ancora di più la validità del progetto. In fin dei conti, riflette perfettamente ciò a cui assomigliano tante giornate di sci: bisogna essere spontanei, sapersi adattare alle condizioni meteo ed essere pronti ad abbandonare i progetti originari."

Il punto di vista del fotografo Lukas Cairns

"La giornata è iniziata piuttosto presto, perché l'idea era di cogliere quell'atmosfera speciale che caratterizza le prime luci del giorno, l'energia dell'alba che fluisce nello sci o nella vita normale. La sfida è stata ancora più grande perché abbiamo dovuto affrontare imprevisti come il guasto al furgone e le condizioni meteo. Tempo e luce non erano dalla nostra parte! Dopo due ore trascorse dal meccanico, abbiamo cercato di sfruttare al massimo il resto della giornata e ne siamo stati felici. Quando abbiamo scattato la parte sullo sci, abbiamo colto gli ultimi istanti di luce prima del buio: è stato stupendo. È molto probabile che fossimo gli ultimi rimasti là fuori sulla montagna.

 

La macchina fotografica utilizzata è una Canon AE-1 con obiettivo Canon FD 50 mm F1.8 - gli scatti sono tutti manuali. Quando hai a disposizione un unico obiettivo e non puoi giocare a tuo piacimento con determinati parametri, devi fare in modo che la cosa funzioni al primo tentativo.
Abbiamo scelto una pellicola Fujifilm Fujicolor C200 - Secondo me, con le pellicole Fuji si ottengono colori migliori."

MARIKA GODIN
del fotografo Cédric Bejeannin

MARIKA GODINMARIKA GODIN

Il punto di vista dell'atleta

"Ad ogni inizio inverno, mi sento pervasa dalla stessa sensazione: la libertà della prima uscita di fondo nel backcountry, nel cuore di quelle che sono le mie montagne, nel Giura, circondata da pini carichi di neve appena caduta. Come se quella coltre bianca cancellasse tutte le frontiere, tutti i limiti e rendesse accessibile l'inaccessibile. Tutto è più armonioso e attutito. Così, quando Rossignol mi ha proposto di partecipare ad un progetto che riuniva le mie due grandi passioni, ho subito accettato di imbarcarmi in questa avventura per immortalare quei momenti, per fissare per sempre quella sensazione straordinariamente preziosa che ci ispira nelle nostre escursioni invernali. "

Il punto di vista del fotografo Cédric Bejeannin

"Mi è sembrato subito ovvio accettare la sfida di uno shooting in pellicola. Questa esperienza mi ha permesso di tornare all'origine della mia passione e all'essenza stessa del perché ho scelto di lavorare alla creazione di immagini. È stato chiaro fin dal primo momento che partire all'avventura nella mia regione d'origine al fianco di Marika era la cosa giusta da fare.

 

Pellicola Kodak Gold 200"

JACOB WESTER
della fotografa Sofia Sjoeberg Wester

JACOB WESTERJACOB WESTER

Il punto di vista dell'atleta

"È stoto il mio primo shooting su pellicola di un'intera giornata e mi è piaciuto immensamente perché non si sa mai come sarà il risultato finale. È come spedire un piccolo dono nel tempo al futuro te stesso. Anche il flusso di lavoro assomiglia più a quello di una normale giornata in montagna, dato che si deve aspettare meno tempo che le attrezzature vengano sistemate. È semplice: si punta l'obiettivo della macchina, si sta in posa oppure si scia, e poi si passa subito allo scatto successivo, senza aspettare. Mi piace l'energia di questo modo di lavorare, è più facile immergersi nell'esperienza dello sci e poi non sembra neppure di lavorare. "

Il punto di vista della fotografa Sofia Sjoeberg Wester

"Un progetto assolutamente divertente! Mi capita ogni tanto di scattare su pellicola, ma raramente per un'intera giornata in montagna. Non è stato facile lavorare all'aperto a -20° e con parecchio vento. Ho apprezzato molto il fatto di lavorare su pellicola in una giornata così fredda, perché si ha meno tempo per sistemare l'attrezzatura. C'è qualcosa di speciale nel non poter scattare a raffica in digitale, con un'unica possibilità per catturare l'azione, ed è altrettanto emozionante non poter vedere subito il risultato, ma dover aspettare qualche giorno.

 

Ho usato una Olympus Mju II del 1997 con pellicola Portra 160 da 35 mm. È una pellicola multifunzionale che crea ottime risoluzioni nei colori e nelle sfumature della pelle.
Dato che in Svezia a dicembre c'è parecchio buio anche di giorno, ho dovuto utilizzare il flash integrato. Penso che gli scatti di paesaggi e ritratti siano bellissimi!"

AXEL LE PALABE
del fotografo Nooka Comm

AXEL LE PALABEAXEL LE PALABE

Il punto di vista dell'atleta

"Da quando pratico freestyle, il primo back flip della stagione è qualcosa di unico per me. Il fatto di immortalare questo momento speciale su una pellicola da 35 mm ha aggiunto una dose in più di entusiasmo, di eccitazione ma anche di stress, in attesa di vedere se le foto sarebbero venute bene. Abbiamo avuto la fortuna di avere 2 giornate in 1, con una mattinata piena di sole e un pomeriggio sotto la neve, che ha aggiunto fascino a questa esperienza. È stato indimenticabile."

Il punto di vista del fotografo Nooka Comm

"Scattare in pellicola è stata un'autentica opportunità di ricentrarsi su ciò che sta alla base della nostra passione per la fotografia. E questo, più che mai, ha spinto me ed Axel ad essere creativi, a scambiare idee e a pensare bene a ciascuna immagine prima di azionare l'otturatore. Senza contare l'eccitazione e l'incertezza, dato che avremmo potuto vedere le foto solo dopo averle fatte sviluppare... Insomma, tutto ciò ha reso questo shooting uno dei più appassionanti a cui abbia mai partecipato. 

 

Abbiamo scelto la pellicola Portra 400 per la massima autenticità nella riproduzione dei colori e nella finezza della grana, una pellicola particolarmente adatta per scattare foto in montagna. Le foto sono state sviluppate con il processo chimico C-41. "

HUGO LAUGIER
del fotografo Philippe Rebreyend

HUGO LAUGIERHUGO LAUGIER

Il punto di vista dell'atleta

"Quest'anno, a Lans en Vercors siamo stati davvero viziati da abbondanti nevicate, cosa piuttosto rara per un paese situato ad un'altitudine media di 1000 metri. Quel giorno sono partito da casa in bici ed è stato proprio divertente riuscire a risalire le strade innevate meglio di certe auto. "Sembrava di scalare alberi" come direbbe Philippe, il fotografo. Ci tenevo moltissimo a realizzare questo progetto con lui, perché è uno del posto e perché mi conosce fin da quando ero piccolo. È un vero professionista della fotografia su pellicola e sono entusiasta del risultato: si ha davvero l'impressione di essere lì. "

Il punto di vista Philippe Rebreyend

"Sono stato subito catturato dal progetto di cui mi ha parlato Hugo: mi sono accorto di essere ancora miracolosamente in possesso delle attrezzature che mi avrebbero permesso di lavorare su pellicola, sia per gli scatti in sé che per la successiva digitalizzazione, e mi piaceva l'idea di uno shooting vecchio stile… In pratica, invece, mi sono preoccupato per tutto il tempo: avevo l'impressione di procedere alla cieca e mi sentivo molto limitato dalla sensibilità dell'attrezzatura, con cui non potevo giocare a mio piacimento, soprattutto al calare del buio. Comunque, visti i risultati... non nascondo che durante l'attesa mi sono sentito piacevolmente ansioso... penso ne sia valsa davvero la pena. Alcune foto avevano una densità, una grana ed effetti di movimento decisamente interessanti!

 

Abbiamo scelto pellicole per diapositive Fujichrome Provia 100F, famose per la loro finezza e tolleranza,
e definito una serie di impostazioni per l'esposizione e il contrasto. Non abbiamo ritoccato né la grana né la texture di alcune immagini per ottenere un risultato il più naturale possibile. "

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